Francesca Calosso ha 24 anni, studia a Ca’ Foscari e ha vissuto sei mesi a Shanghai con il programma Dragone, in una famiglia con una bambina di due anni.
Perché è partita
«Per dare una svolta alla mia vita e imparare a comprendere la quotidianità dei cinesi, con il fine anche di migliorare la lingua.»
La sua esperienza in Cina
In Cina mi sono sentita subito a casa, accolta e al sicuro. Ci sono stati alti e bassi, come in tutte le esperienze di vita, che mi hanno aiutato a crescere come persona permettendomi di comprendere a fondo questa nuova cultura. Dopo aver vissuto sei mesi con una bambina di due anni ho compreso quanto sia importante imparare l’inglese per i cinesi delle ultime generazioni, e rifarei questa esperienza anche solo per il calore che le persone per strada ti danno.
Vivere con la famiglia ospitante è stato «challenging e stimolante». L’episodio che ricorda con più affetto: «quando durante una cena hanno cercato di ordinare più cose possibili per permettermi di assaggiare una grande quantità di cibi locali».
Il momento più bello e la difficoltà più grande
Il momento più bello: «quando la bambina ha iniziato a creare un vero legame con me». La difficoltà più grande è stata «la barriera linguistica, affrontata piano piano con studio costante».
Come l’ha cambiata
«Mi ha permesso di essere più sicura di me e di fregarmene del giudizio altrui.» E consiglierebbe Nice Exchange «perché è sempre pronta ad aiutarti e a consigliarti nel momento del bisogno».
Domande veloci
🍜 Il piatto preferito
Il maiale caramellato
🏙️ Il luogo rimasto nel cuore
Shanghai
🎯 La cosa più importante che si porta a casa
La gratitudine della famiglia
😊 Una parola per l’esperienza
Stimolante
🈶 Una parola cinese
加油
❤️ Il ricordo più bello
Lei e la bambina che cantavano canzoni inglesi insieme
加油 è l’incoraggiamento che si dice a chi sta facendo fatica: «racchiude tutte le volte che pensavo di non farcela e che, sentendomela ripetere, mi sono convinta del fatto che tutto fosse possibile».



